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Consumi nazionali ancora in calo PDF Stampa E-mail
Scritto da Segreteria   
Venerdì 06 Novembre 2009 14:38

Unioncamere: calo vendite - 4,8%

Mentre l'industria manifatturiera ''sta lentamente risalendo la china'', i consumi delle famiglie fanno un nuovo passo indietro: -4,8% è il calo delle vendite commerciali nel terzo trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2008; un punto percentuale in meno di quanto registrato nei precedenti tre mesi (-3,8% tra aprile e giugno).
E' quanto emerge dall'indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere. Pur restando in territorio negativo, appare invece in risalita il volume d'affari delle imprese turistiche e dei Trasporti, mentre i Servizi avanzati alle imprese e, in questo trimestre, anche i Servizi alle persone subiscono un arretramento.
Il calo delle vendite commerciali registrato da Unioncamere nel terzo trimestre dell'anno (-4,8% rispetto allo stesso trimestre 2008) si fa sentire piu' pesante al Sud e in generale colpisce soprattutto il settore alimentare.
Ma a soffrire non sono solo i piccoli negozi, anche i grandi, compresi iper e supermercati, sono investiti dalle difficolta'. Questa volta, emerge infatti dall'indagine congiunturale, la limatura delle vendite coinvolge non soltanto le strutture con meno di 20 dipendenti, che registrano peraltro una ulteriore flessione portandosi al -6,5% (era 5,8% nel secondo trimestre), ma anche di dimensioni maggiori: -2,1% le vendite delle aziende con oltre 20 dipendenti (a fronte del -0,6% del secondo trimestre).
Guardando poi i settori di attivita', a contrarsi e' principalmente il commercio dei prodotti alimentari, che nel periodo luglio-settembre mette a segno un -5,9%; ma cospicuo e' anche il ridimensionamento delle vendite dei prodotti non alimentari (-5,3%).
La flessione delle vendite pero' non risparmia neppure iper e supermercati, che chiudono il trimestre estivo con un -1,7% (mentre era invariato il secondo).
A livello geografico, la caduta dei consumi appare invece consistente nel Mezzogiorno dove si registra, sempre nel confronto annuo, un -6,2% (due punti percentuali in meno di aprile-giugno); a seguirlo e' il Centro con un -5,1% nel terzo trimestre contro il -4,0% del secondo. Sotto la media, al contrario, le riduzioni nel nord-ovest e del nord-est (rispettivamente -4,4% e -3,1%).

 

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