Prevenzione da COVID nelle attività: quando sono ancora obbligatorie le mascherine FFP2

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

L’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo facciali filtranti FFP2, attualmente obbligatorio solo nei settori trasporti, sanità, rimane un presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori ai fini della prevenzione del contagio nei contesti di lavoro in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative. A tal fine, il datore di lavoro assicura la disponibilità di FFP2 al fine di consentirne a tutti i lavoratori l’utilizzo.
Ne deriva che l’uso delle mascherine, nei contesti di lavoro sopra descritti (ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative) non è obbligatorio, ma di fatto è ritenuto opportuno (presidio importante) e pertanto “da agevolare” mediante la messa a disposizione dei lavoratori, da parte del datore di lavoro, di mascherine FFP2 (non le semplici chirurgiche).

Inoltre, il datore di lavoro, su specifica indicazione del medico competente o del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, sulla base delle specifiche mansioni e dei contesti lavorativi sopra richiamati, individua particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire adeguati dispositivi di protezione individuali (FFP2), che dovranno essere indossati, avendo particolare attenzione ai soggetti fragili.
In questa seconda fattispecie, in relazione alle mansioni specifiche che possono esporre i dipendenti a rischi più consistenti, specie nei contesti lavorativi sopra elencati (ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative), il datore di lavoro, su indicazione del medico competente (ove esistente) o del RSPP (ruolo che – si ricorda - nelle piccole aziende è spesso svolto dallo stesso datore di lavoro), individua particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire adeguati dispositivi di protezione individuali (FFP2), che, in questo caso, dovranno (obbligatoriamente) essere indossati, da tutti, ma in particolare dai soggetti fragili.