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Confesercenti: via le mafie da Roma PDF Stampa E-mail
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Martedì 30 Dicembre 2014 11:01

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“I cittadini e le forze sane devono riscattare la città per un nuovo sviluppo”. Il messaggio del Presidente della Confesercenti di Roma. Il 2015 anno del riscatto sociale ed economico di Roma.

“Confesercenti propone l’assunzione di un codice etico e chiede all’Amministrazione il rispetto delle regole, la semplificazione e la tutela dei diritti, troppe volte calpestati o sacrificati, quali condizioni necessarie per affermare l’economia sana rappresentata dalle piccole e medie imprese”.

Roma senza Mafie, deve essere l’obiettivo che la società civile, le organizzazioni sociali e le forze politiche rigenerate devono assumere per la rinascita della città di Roma”.

La Presidenza delle Confesercenti di Roma, riunitasi per discutere il piano di sviluppo associativo 2014/2015, ha posto l’accento sulla gravissima situazione che è stata scoperchiata a Roma con l’inchiesta “mondo di mezzo” svolta dalla Magistratura e la Direzione Antimafia, con il concorso delle forze di polizia e che ha portato alla luce una vera e propria infiltrazione diffusa e invasiva della politica e dell’Amministrazione da parte di una “Mafia”tutta romana, che ha condizionato e sottratto parte importante delle risorse economiche pubbliche e alterato il mercato in numerose situazioni e bandi di gara, ma soprattutto ha gettato un’ombra pesante sulla città, Capitale del Paese..

Il Presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria, ha dichiarato che: “i cittadini romani e le piccole e medie imprese sono le principali vittime di questo sodalizio criminale e bene ha fatto il Sindaco ad annunciare che il Comune di Roma Capitale si costituirà parte civile. I cittadini e le piccole e medie imprese hanno diritto ad essere risarciti moralmente, nell’immagine della capitale che ne esce indelebilmente macchiata, recuperando e reinvestendo le somme illecitamente sottratte”.

Da quello che si apprende quotidianamente - prosegue Giammaria - in relazione agli sviluppi dell’inchiesta, registriamo che a Roma, soprattutto nel corso degli ultimi anni, è stato messo a segno un vero e proprio nuovo sacco della città”.

La Confesercenti, unitamente alle altre associazioni dei lavoratori dipendenti e datoriali, su proposta della Regione Lazio, ha sottoscritto, soltanto un mese fa, sabato 29 novembre, un Patto per la legalità che impegna tutti i sottoscrittori ad assumere iniziative ulteriori per affermare il contrasto dell’illegalità e delle mafie che alterano il sistema economico.

Secondo la Presidenza della Confesercenti di Roma, occorre che la politica rompa definitivamente con ogni sistema corruttivo, adotti una drastica riduzione e razionalizzazione dei centri di spesa, operando maggiori e sistematici controlli di qualità ed efficacia dei risultati attraverso sistemi tracciabili e certificati. Recuperare efficienza e trasparenza significa restituire certezze ed efficienti servizi a tutta la cittadinanza, garantire investimenti controllati e risultati tangibili delle opere appaltate.

Per quanto di propria competenza, la Confesercenti di Roma adotterà, nel rispetto del proprio Statuto, ispirato ai principi costituzionali, un proprio codice etico affinché, nello svolgimento della propria opera di rappresentanza degli interessi delle imprese e dei servizi connessi, sia assicurata trasparenza, partecipazione e la stessa sia indirizzata e coordinata ai fini sociali, coinvolgendo nel rispetto di tali principi, anche alle imprese associate.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Dicembre 2014 11:12
 
Verso il Natale: sondaggio Confesercenti SWG PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Dicembre 2014 10:02

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Il sondaggio della Confesercenti SWG

Nel 2014 la crisi morde ancora, solo un italiano su due arriva alla fine del mese Regali: la tredicesima fa la differenza, ma sei milioni rinunciano ai doni per sé e per la famiglia. Piccolo boom di acquisti di profumi e cosmetici (+4%). Il 43% donerà ai bambini ‘regali utili’

Situazione economica e consumi

Primo week end verso Natale, con gli italiani divisi in due categorie: chi percepisce la tredicesime acquisterà il 2,6% di più di quelli che non possono contare sulla mensilità aggiuntiva. Anche perché la crisi continua a farsi sentire: nel 2014  solo un italiano su due (il 51%) ce la fa ad arrivare alla fine del mese, mentre il 36% non riesce a superare la terza settimana e il 13% la seconda. Sette anni fa la percentuale di italiani che dichiarava di avere un reddito sufficiente per tutto il mese era del 64%, oltre 6 milioni di persone in più.

DOMANDA: Il suo reddito/della sua famiglia Le permette di fare fronte senza problemi alle spese sue/della sua famiglia fino a:

 

2007

2013

2014

tutto il mese

64

54

51

fino alla terza settimana

27

32

36

fino alla seconda settimana

9

14

13

(valori% )

Non meraviglia, quindi, se quest’anno la quasi totalità degli intervistati – il 92% - ha dichiarato di aver ridotto alcuni capitoli di spesa. Nel 2007 la quota era ferma al 67%.  I tagli hanno investito le spese di tutti i giorni, ma si riducono anche le spese di necessità pratica: il 15% dichiara di aver risparmiato sul carburante, l’11% -  oltre 5,2 milioni di italiani - sui beni alimentari. Un numero quasi doppio rispetto al 6% registrato nel 2007.

DOMANDA: Nel corso del 2014 Lei ha ridotto delle spese? Se sì, quali?

 

2007

2013

2014

non ha ridotto le spese

27

11

6

ha aumentato le spese

6

2

2

ha ridotto le spese

67

87

92

per i capi d'abbigliamento e calzature

32

26

28

per le vacanze

19

15

16

per la casa

11

15

13

per carburante

10

12

15

per i beni alimentari

6

9

11

Computer/tablet/cellulari

12

16

14

altre spese

10

7

3

(valori%  Confronto temporale -  dati riportati a 100 senza non risposta)

Acquisti e tredicesime

Uno degli elementi discriminanti sui consumi sembra essere appunto la tredicesima: chi percepisce la tredicesima mensilità acquisterà il 2,6% in più della media di tutti gli italiani. Il divario diventa particolarmente evidente negli acquisti di giocattoli, segnalati dal 52% dei nostri concittadini con la tredicesima mensilità contro il 48% generale, così come anche nell’abbigliamento (56% contro il 51%) e negli elettrodomestici (29% e 26%). Ma soprattutto ci sarà un piccolo boom dei profumi: il 34% nel 2013 balza al 38% nel 2014, addirittura al 42% per chi prende la tredicesima.

Domanda: In occasione del Natale Lei acquisterà per sé, per la sua famiglia o per fare un regalo:

 

2013

2014

tra chi prende

la tredicesima

cibo, vino

82

83

85

libri

53

50

52

abbigliamento

56

51

56

giocattoli

45

48

52

profumi o cosmetici

34

38

42

prodotti tecnologici

27

26

29

elettrodomestici e/o mobili

16

14

17

viaggi

11

10

12

gioielli

8

8

9

smartbox

6

5

6

auto, moto, scooter

3

3

4

(valori %) somma delle risposte consentite

I regali degli italiani

L’arrivo del primo weekend di dicembre – e del ponte dell’Immacolata – stabilisce ufficialmente l’inizio della stagione dei regali di Natale. Quest’anno comprerà un dono il 96% degli italiani, ma il 13% - oltre 6 milioni di persone circa - non comprerà presenti per sé o per la propria famiglia, ed il 71% cercherà il regalo utile.

DOMANDA: Regali, cosa si potrà permettere per la sua famiglia e per sé?

Regali di qualità

16

Regali convenienti

71

Nulla

13

(valori %)

Chi comunque fa i regali risparmierà soprattutto sui regali per parenti e per amici, entrambi indicati dal 18%, seguiti dal partner (9%). Ma solo il 5% ridurrà le spese per i regali per i bambini, la stessa percentuale del 2007: la crisi ha modificato il Natale degli adulti, ma gli italiani tentano di tenere al riparo la festa per i più piccoli. Si risparmierà anche sui viaggi (15%) e sulle spese/regali per se stessi (16%). Il 4% non farà alcun regalo. Ai bimbi si regaleranno soprattutto doni utili, come il vestiario, scelto dal 43% degli intervistati. Il 31%, invece, donerà ai piccoli i giochi di una volta, mentre il 12% si orienterà sulla tecnologia.

DOMANDA: Ai piccoli, per Natale, le piacerebbe regalare:

Giochi tecnologici

12

I giochi di una volta

31

Regali utili, come il vestiario

43

Non sa

14

(valori %)

Il Natale nei negozi

Complessivamente, quindi, anche questo Natale i consumi rimarranno praticamente fermi: solo il 2% degli italiani – 960mila persone – spenderà di più.  Anche il sentiment dei negozianti si orienta verso un Natale stagnante: per quasi la metà degli imprenditori del commercio (il 48%) i risultati saranno in linea con quelli del 2013, mentre il resto è diviso tra chi intravede un miglioramento (24%) e chi un ulteriore declino (28%). Le feste natalizie rimangono comunque un momento importante per il commercio: in questo periodo si concentra, in media, il 24% del fatturato annuale dei negozi.

DOMANDA: Dove intende acquistare i regali di Natale?

 

2007

2013

2014

grandi strutture commerciali

50

43

40

presso piccoli negozi

26

21

19

nei mercatini

15

14

12

su Internet – Groupon, Amazon, ecc.

7

18

23

regala soldi

2

4

6

 (valori %) confronto temporale – somma delle risposte riportata a 100 senza non risponde e non farà regali

I regali si compreranno soprattutto presso le grandi strutture commerciali, dove si recherà il 40% degli italiani, un dato in calo del 10% rispetto ai periodi precedenti alla crisi. Il 31% si affiderà piccoli negozi o mercatini, mentre il 23% - quasi un italiano su quattro – comprerà i regali online: è più del triplo del 7% registrato nel 2007.

Albero e Presepe

Rimane forte la tradizione dell’albero di Natale, scelto nel 2014 da sette italiani su dieci: il 33% farà solo l’albero, mentre il 39% lo affiancherà al tradizionale presepe, scelto come unica decorazione da un ulteriore 6% degli intervistati. Un 12% metterà solo qualche addobbo natalizio, mentre il 10% non farà alcuna decorazione. Quasi due milioni di italiani in più del 2007, quando la quota era ferma al 6%.

 
DOMANDA: Quest’anno:
 

2007

2013

2014

farà l'albero di Natale

36

33

33

farà il presepe

9

8

6

farà entrambi

41

36

39

metterà solo qualche addobbo natalizio

8

14

12

non farà nessuna decorazione

6

9

10

(valori %)

Roma, 6 dicembre 2014

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Dicembre 2014 10:15
 
Natale 2014: Festività di parsimonia e di speranza La spesa media delle famiglie si attesterà sui 250 Euro PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 05 Dicembre 2014 15:09

 

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Un Natale dove resiste la speranza ad un anno difficile che va a terminare – dichiara Giammaria, Presidente Confesercenti di Roma.
La crisi che continua e le "tasse natalizie" spingono a mantenere un atteggiamento prudente nel consumo per le prossime festività.
Il pensiero dei romani – prosegue Giammaria – resta rivolto ai problemi più gravi con cui si deve convivere, primo tra i quali quello della disoccupazione, ma la tendenza che emerge – da un nostro sondaggio nazionale – è quella, comunque, di destinare un po' di risorse in più alla festività del Natale, specialmente quello dei bambini, perché ancora sia una festa in piena regola.
Difatti nel sondaggio (Confesercenti – SWG) il 47% dei nostri concittadini non smette di avere speranza nel futuro, anche per il Natale 2014, contro un 22% che si sente sfiduciato ed un 8% che si definisce indignato.
Quindi il Natale 2014 si presenta sotto il segno della parsimonia ma dove, comunque, non si attenua la speranza per una ripresa.
Stimiamo, la spesa media di una famiglia in circa 250 Euro.
Il contesto economico difficile – sottolinea Giammaria – genera prudenza negli acquisti. Le prospettive future legate da una parte all'aumento del costo della vita (in particolare fisco e tariffe), dall'altra nel potere d'acquisto delle famiglie e l'incertezza delle prospettive rende la spesa più oculata ed attenta.
Si conferma, anche quest'anno a maggior ragione, il Natale come una festività che tradizionalmente si passa in casa con parenti e amici.
Pertanto, sul versante della spesa, questa sarà caratterizzata ancora da beni per la casa, la famiglia e i doni per i più piccoli.
La fiducia delle famiglie, prosegue Giammaria, nella propria capacità di spesa e risparmio è, quindi, l'elemento di base che bisogna affrontare per rilanciare seriamente i consumi nel territorio.
Tanto è che le tanto decantate "liberalizzazioni" e "deregolamentazioni" che ha subito il settore del commercio si sono dimostrate completamente inutili ad invertire la rotta sui consumi, che, anzi, si sono ulteriormente contratti.

Per questo la piccola e media impresa è impegnata e sta proseguendo nell'azione di contenimento dei prezzi, nonostante l'aumento vorticoso dei costi di gestione (affitti, tariffe, servizi, ecc.) renda sempre più complessa la capacità di resistenza delle stesse.
L'impegno, conclude Giammaria, all'attenzione del prezzo al consumo è comunque una priorità nel rapporto di fiducia tra cliente e attività commerciale che viene perseguita assorbendo il più possibile i rincari nei costi dell'attività e caratterizzerà anche le prossime festività natalizie.
Il Natale nei settori merceologici

Nel settore erboristeria - la voglia di naturale cresce, e le erboristerie seguono il trend.
Se pur con l'ovvia fatica di questi anni (tasse, bollette in aumento, ecc) il settore regge, ed anche bene, in molti casi.
Perche?
Si diffonde la voglia di avere consulenze personalizzate rispetto alle vendite despecializzate della grande distribuzione e alle vendite on line che vanno bene solo per prodotti già noti.
Si espande, per motivi di salute (celiachia, allergia al nichel, digestioni difficili, intossicazioni varie...) la richiesta di prodotti green, biologici, semplici, per gestire al meglio e accompagnare stili di vita più sani e benefici
Cresce anche una visione più etica della vita, che va dall'idea del km0 alla recente "moda" vegana, dall'equo e solidale alla ricerca di erbe ed infusi biologici e non trattati.
Spezie ed erbe officinali sono ormai entrate nell'uso comune!
Inoltre in erboristeria i prodotti non sono costosi sempre e per principio: un erborista professionale sa sempre come adattare il consiglio non solo alle esigenze del cliente, ma anche alle tasche!
A Natale poi, la paura di sprecare tanti soldi in spese inutili legato alla voglia di stare insieme in modo più vero, più caloroso e più semplice, invogliano tanta gente a farsi un giro in erboristeria: dove viene offerta una gamma di possibili regali tutti naturali, divertenti e speciali, che ci si orienti sui prodotti per la cura del corpo, sulle erbe i the e gli infusi o ancora sulle mille soluzioni per profumare la casa...

Nel settore abbigliamento – calzature a fronte di una situazione che permane delicata per la contrazione dei consumi (-25/30% nel 2014) che da anni colpisce il comparto – dichiara Ilaria Ricciardi Presidente FISMO (settore moda) - questo Natale si presenta con ulteriori criticità dove pesano non solo le tasse, le imposte e i servizi ma anche la data di inizio dei prossimi saldi invernali che è fissata al prossimo 5 Gennaio. Questo inizio così ravvicinato alle festività e lontano dalla effettiva "fine stagione" comporta un sostanziale fermo del settore con preoccupanti ripercussioni sullo stesso, sia dal punto di vista economico che occupazionale.
I consumatori infatti propenderanno ad aspettare l'inizio degli sconti per acquistare capi importanti. I regali quindi nel settore abbigliamento saranno più che altro rivolti a capi economici e agli accessori: t-shirt, piccola bigiotteria, borse, orologi, sciarpe e guanti.
Abbigliamento, calzature e pelletteria che pur avendo effettuato sconti e promozioni praticamente per quasi tutto l'anno hanno visto ancora contrarre la spesa dei consumatori.
Le attività del settore si preparano, comunque, al Natale con una forte attenzione al consumatore elevando la capacità di assistenza e di servizio e con un costante contenimento dei prezzi.

Nel settore alimentare – a fronte di un calo di un -8% nel corso del 2014, per i consumi di Natale si ha un quadro che vede una sostanziale tenuta delle vendite anche per le molte promozioni che stanno caratterizzando questo periodo sia in generale che sui prodotti tipicamente natalizi (panettone, pandoro, torrone, spumante, ecc.).
La crisi, lo scorso anno, ha anche evidenziato una dinamica che tende a premiare i consumi a ridosso della festività deprimendo quelli delle settimane precedenti.
Un trend simile è molto probabile per la prossima festività dal momento che il contesto economico è simile o addirittura peggiorato.
Parlare di previsioni sui consumi natalizi dichiara Paolo Cicconi Presidente FIESA (settore Alimentare) Confesercenti - non è cosa così difficile.

Se da un lato come imprese notiamo che per i prezzi all'acquisto vi è una sostanziale stabilità, anzi in molti casi prevale la convenienza, dal punto di vista delle vendite le note sono più che dolenti poiché si può parlare senz'altro "della fatica" dei prodotti a uscire dai negozi e quindi un rallentamento delle vendite come non si vedeva da anni!
Tutta la partita del Natale si giocherà sul piano delle "offerte speciali" che paradossalmente tendono spesso ad avere sui consumatori un effetto dirompente e non stabilizzante sugli acquisti. Quindi la considerazione da fare riguarda il fatto che assisteremo a vendite natalizie che si trasformeranno in "svendite natalizie" con effetto negativo a cascata per cui ci sarà un rilancio dei consumi della cui consistenza è fortemente lecito dubitare.

Nel settore della profumeria il Natale rappresenta una importante occasione di recupero rispetto al calo subito nel corso dell'anno (circa il 20%).
Il settore si caratterizza con molte iniziative promozionali, l'orientamento agli acquisti si indirizza, comunque, su articoli di prezzo medio – basso con una spesa che si attesta sui 15 Euro. La tendenza all'acquisto si indirizza prevalentemente verso i prodotti corpo (gel doccia, crema mani, latte corpo etc.) e piccoli oggetti di utilità come ad esempio pochette porta trucco, kit formato viaggio, piccoli bijoux.

Settore elettrodomestici / HI – FI – Questo comparto per il periodo natalizio si presenta con molteplici iniziative promozionali e sconti al consumo per incentivare gli acquisti.
Una specifica attenzione per i prodotti novità quali i tablet.
In tendenza i telefonini Smart Phone di ultima generazione.
Vi è un orientamento all'acquisto di regali utili in particolare per i piccoli elettrodomestici, ad esempio le macchine per il caffè in capsule.

Giocattoli – Il Natale è la festa per eccellenza dell'infanzia e questo costituisce una base importante per una previsione di acquisti non negativa comunque orientati ad una spesa attenta ed a una scelta che privilegia il giocattolo educativo, oltre che l'acquisto di "tendenza".

Librerie – Il Natale si conferma come un'occasione per i romani di interesse per il mondo della lettura.
In libreria i prezzi sono stabili, inoltre, le uscite dei Best – sellers dei principali autori contribuiscono al richiamo dell'attenzione dei consumatori.
La narrativa si conferma, comunque, al primo posto nella scelta del regalo, subito seguita dalla saggistica oltre ai libri per bambini che in occasione delle festività natalizie incrementano l'attenzione nell'acquisto.

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Dicembre 2014 10:22
 
Garanzia Giovani: Confesercenti al fianco delle imprese PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 02 Dicembre 2014 13:11

garanzia giovani

Regione Lazio, Confesercenti incontra l’Assessore al Lavoro Lucia Valente per il Programma Garanzia Giovani

Con il programma Garanzia Giovani la Regione Lazio mette in campo risorse stanziate dai Fondi Strutturali Europei per 137 milioni di euro in due anni con lo scopo di garantire ai giovani NEET - tra i 15 e i 29 anni  che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che non seguono corsi di istruzione - un percorso di formazione o di lavoro. Una bella chance per i giovani e per il sistema imprenditoriale regionale.

La Garanzia Giovani, infatti, è un’opportunità che, oltre a favorire i giovani NEET della nostra regione, offre alle imprese del territorio laziale uno sgravio fiscale che permetterebbe di assumere per periodi di 6 mesi risorse giovani da formare e inserire nel proprio organico senza dover sostenere alcuna spesa. Il giovane assunto, infatti, sarà retribuito dalla Regione Lazio con 400 euro mensili, se poi l’impresa decidesse, in piena autonomia imprenditoriale, di continuare il rapporto di impiego avrà diritto alla parte restante di voucher, un bonus occupazione fino a 6 mila euro di agevolazioni nei costi di assunzione della risorsa.

A breve sarà reso pubblico anche il Bando Formazione del programma Garanzia Giovani, e le associazioni di categoria accreditandosi potranno guidare le imprese anche nella fase di selezione del giovane.

Confesercenti e il suo sistema saranno, nell’ambito del Programma Garanzia Giovani,  a fianco delle esigenze delle pmi del commercio del turismo e dei servizi.

Le pmi del territorio non dovranno accettare qualsiasi risorsa indicata, ma potranno selezionare, anche con l’aiuto del sistema Confesercenti, la figura che più corrisponde alle proprie necessità.

Il progetto è un importante strumento che attiva servizi e politiche per il lavoro, essenziali in questo periodo di lenta uscita dalla crisi tanto per i giovani in cerca di occupazione quanto per le imprese in cerca di strumenti per il rilancio economico. Strutturare il progetto sulle necessità del territorio con attenzione particolare alle realtà di categoria e di settori è evidentemente un fattore essenziale per la sua riuscita.

Per saperne di più visita il sito dedicato.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Dicembre 2014 13:21
 
LAZIO SENZA MAFIE: l'intervento della Presidente Confesercenti del Lazio, Parissi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 01 Dicembre 2014 10:11

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L’ art. 41 della Costituzione Italiana recita: «L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali». Questa è la barra che ci guida nella nostra attività e che fa del Nostro Paese uno stato democratico.

Il peso della criminalità mafiosa sull’economia legale, oggetto del nostro appuntamento di oggi, è, invece, un vero e proprio «ostacolo» che nega l’affermazione della libertà d’impresa.Le mafie provocano danni sia alle aziende sane, sia alla collettività e spingono il Paese agli ultimi posti della graduatoria mondiale sulla trasparenza, la corruzione e la sicurezza dei mercati, scoraggiando gli investimenti stranieri e causando la fuga degli imprenditori.

La criminalità organizzata è stata, ed è, un fattore di diseguaglianza. Ecco perchè tanti imprenditori e i commercianti si sono impegnati da protagonisti nell'associazionismo costituendo un vero e proprio movimento di liberazione. LA RETE PER LA LEGALITA’, un network di associazioni e di Fondazioni non profit, di cui fa parte Sos Impresa Confesercenti, ne è un esempio tra i tanti. Associazioni unite dal riconoscimento del valore della denuncia, del volontariato e della gratuità dell’aiuto. Oggi noi siamo quì perchè la vittima è il nostro territorio, è il Paese.

Come Imprenditrice donna, concretamente mi auguro che il prossimo meeting ci permetta di verificare le cose che ci siamo impegnati a fare con la sottoscrizione del Patto per la legalità e il contrasto all'economia criminale. Buon lavoro a tutti

 
Ultimo aggiornamento Martedì 09 Dicembre 2014 17:25
 
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