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  3. Assemblea Elettiva - Proposta di Delibera convocazione Assemblea Elettiva 2013

    Proposta di Delibera: convocazione Assemblea Elettiva 2013

     

    La Confesercenti Provinciale di Roma

    CONSIDERATA

    la riunione della Presidenza Provinciale del 09.04.2013 giusto apposito punto...

  1. LAZIO SENZA MAFIE: il patto sottoscritto dalle Associazioni e dalla Regione Lazio per contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale della Regione. ASSEMBLEA SOS IMPRESA - RETE PER LA LEGALITA'

    Protocollo LAZIO SENZA MAFIE

     

    CRIMINALITA’: ASSEMBLEA SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ - 2 Luglio 2015

    Siglato accordo Confesercenti Lazio e Agenzia delle Entrate Lazio

    Protocollo d'intesa

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La Confesercenti scrive alla Raggi: è venuto il momento di fare! la città è degradata. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Dicembre 2016 12:58

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Lettera aperta alla Sindaca di Roma

Gentile Sindaca, la Città spoglia e senza appeal!

La Confesercenti di Roma è fortemente preoccupata per la situazione drammatica che vive la nostra città ed in particolare la piccola e media impresa del commercio, del turismo e dei servizi.

Purtroppo i dati economici che registriamo non sono positivi, sia per quel che riguarda la capacità di spesa delle famiglie, come del resto viene dimostrato dall’andamento dei consumi di questo Natale, che rispetto all’attività della nostra città che sembra non essere più in grado di investire sulle proprie ricchezze, facendo così diminuire il proprio appeal; una città sporca, degradata e strade buie, mentre continua a diffondersi l’abusivismo e proliferano veri e propri suk.

Non solo, in questo Natale dobbiamo registrare il mancato abbellimento della città con le luci natalizie e per la prima volta non potremo contare neanche sull’evento del concerto di fine anno.

Quest’anno registreremo la chiusura di oltre 2500 piccole imprese del commercio di vicinato con la perdita di oltre 8000 posti di lavoro.

Sembra di trovarci in una città ferma avvolta in una discussione chiusa che, attorcigliandosi su se stessa, non riesce ad esprimere tutte le dinamicità e potenzialità che possiede; una città incapace di attrarre, che perde le sue peculiarità turistiche, nonostante l’enorme patrimonio storico e architettonico di valore mondiale. Siamo convinti che c’è la necessità di iniziative ed atti coraggiosi che rimettono in moto Roma: la Roma turistica e dei commerci.

Occorre assolutamente intercettare la domanda del turismo internazionale che vede in Roma una importante meta da visitare. Crediamo che la nostra città, il suo tessuto economico e produttivo siano in grado di dare il proprio contributo a invertire questa situazione. In questi mesi abbiamo presentato proposte e idee che, a nostro avviso, possono contribuire a dare risposte alle aspettative di chi in questa città ci vive, ci lavora e dà lavoro. Purtroppo dobbiamo registrare che ad oggi l’Amministrazione Comunale non sembra aver accolto quanto da noi evidenziato.

Per questo crediamo non più rinviabile l’apertura di un confronto serio e concreto sui problemi della città, confermando la nostra disponibilità ad una fattiva collaborazione a fronte di un concreto impegno sulle cose da fare.

Chiediamo innanzitutto di investire nella promozione della città: solo dal contributo di soggiorno si incassano oltre 100 milioni di euro che andrebbero reinvestiti per sostenere politiche volte a rafforzare il turismo, la recettività, le iniziative e le manifestazioni che rendono questa grande città viva e attiva. Siamo pronti a collaborare ma la città non può ancora attendere: occorre uno scatto d’orgoglio, di impegno concreto e fattivo. La Confesercenti di Roma è pronta a collaborare ma chiede di essere ascoltata; chiede un concreto e reale confronto, serio, con la città e le forze produttive che, invece, sembra di fatto interrotto, con una Amministrazione incapace di misurarsi sulle questioni concrete ma piuttosto impegnata a risolvere questioni gestionali di rapporti interni, di scontri sulla funzionalità, su incarichi ed altre questioni interna alla struttura amministrativa.

Sindaca, siamo fiduciosi che Lei voglia, nel 2017, inaugurare un nuovo inizio della sua esperienza ma deve ascoltare la città e collaborare con essa, cogliere le opportunità, e non dire soltanto dei NO, ma rilanciare le attività di programmazione e promozionali: è venuto il momento di fare!

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2016 13:13
 
Pubblici esercizi: nuovi accordi Siae PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Dicembre 2016 11:06

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Fonte: confesercenti.it

La Federazione italiana degli esercenti pubblici, Fiepet- Confesercenti, annuncia il rinnovo degli accordi con la Siae, per la determinazione dei compensi del diritto d’autore per la diffusione della musica d’ambiente nei bar e nei ristoranti. I nuovi accordi, in vigore dal prossimo 1° gennaio 2017, introducono importanti novità in linea con il percorso di rinnovamento e di semplificazione delle tariffe e dei processi di collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori.

Il nuovo sistema tariffario risponde infatti alle mutate esigenze del mercato, adeguando i parametri, per determinare la base di calcolo, agli standard delle altre società di collecting europee. “In Italia, sono oltre 121mila gli abbonamenti per la musica d’ambiente nel settore dei pubblici esercizi,commenta Esmeralda Giampaoli, Presidente nazionale Fiepet, ed attraverso questi nuovi accordi vogliamo agevolare le nostre imprese con un sistema tariffario semplificato”.

I nuovi accordi prevedono che le tariffe siano determinate sulla base di due soli parametri: la superficie di somministrazione del locale, articolata per fasce di mq., e la tipologia di apparecchio audio e video utilizzato. Considerati i pubblici esercizi italiani, le prime tre fasce di superficie includeranno praticamente la totalità degli esercizi esistenti.

Superamento del parametro di categoria del locale, ormai inesistente, necessità di conteggio del numero di altoparlanti presenti ed eliminazione della maggioranza del compenso per le TV con schermi superiori a 40 pollici sono i principali plus dei nuovi accordi, che prevedono inoltre la favorevole opportunità di utilizzare delle tariffe flat, con abbonamenti ad importo fisso.

“Altra grande novità introdotta da questi accordi, riferisce Filippo Sugar, Presidente di Siae, consiste nella possibilità di attivare e rinnovare l’abbonamento on line, attraverso il portale dedicato alla Musica d’Ambiente. Un servizio che costituisce uno dei risultati degli investimenti nell’Agenda Digitale, effettuati per migliorare l’offerta e semplificare il lavoro degli utilizzatori del repertorio tutelato da Siae”.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Dicembre 2016 12:49
 
Emergenza distribuzione carburanti: competizione irregolare e sfruttamento del lavoro del gestore PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 16 Dicembre 2016 15:34

 

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Insediamento del Comitato Unitario Nazionale, dichiarazione dello stato di mobilitazione, denuncia dei sempre più diffusi comportamenti illegali e dell’ampio ricorso a quella che appare essere una nuova forma di caporalato.

Sono le questioni principali emerse dalla riunione congiunta dei gruppi dirigenti di Faib, Fegica e Figisc svoltasi ieri presso la sede Confesercenti per discutere dello stato della rete carburanti alla fine di questo 2016 che ha visto ulteriormente deteriorarsi sia l’assetto industriale della rete che il quadro delle relazioni con gli operatori non integrati.

Leggi il Comunicato

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Ultimi sette giorni per gli acquisti di Natal PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 16 Dicembre 2016 11:48

 

NATALE 2016

Siamo ormai agli ultimi sette giorni per gli acquisti.
Valter Giammaria: a Roma, purtroppo, un Natale che stenta a partire. Tra crisi economica e blocchi della circolazione aumentano le difficoltà per il tessuto economico cittadino, che registra un calo generalizzato rispetto al Natale dello scorso anno.

Secondo un nostro sondaggio – dichiara Valter Giammaria – il Natale 2016 si presenta all’insegna dell’attenzione negli acquisti da parte dei consumatori. Di fatti la spesa media delle famiglie si attesterà sui 250,00 Euro.
Purtroppo – prosegue Giammaria – abbiamo dovuto registrare un flop delle vendite durante il lungo ponte dell’8 dicembre, con i commercianti romani che hanno visto ridursi il volume delle vendite, sino ad oggi, con punte che arrivano al -40% rispetto a quello dello scorso anno.
Nel merito, portando alcuni esempi: nel settore moda si arriva al -40% della periferia e al -20% dell’area turistica della nostra città. Anche il settore della profumeria registra un -20%, il settore dell’elettronica un -10%. Ma - sottolinea Giammaria – il campanello d’allarme lo fa suonare il settore alimentare, dove nonostante le numerose promozioni registriamo, ad oggi, un calo del -10%.
Occorre ora – conclude Giammaria – un gesto e azioni significativi per sostenere i consumi nelle strade della Capitale, risarcire i romani e i commercianti dai disagi della mobilità subiti, contribuire ad abbattere l’inquinamento e incentivare l’uso dei mezzi pubblici: sospendiamo i provvedimenti di blocco del traffico e rendiamo gratuito l’utilizzo a Roma del trasporto pubblico in queste ultime settimane di shopping.
La settimana che va da questo week-end al prossimo – precisa Giammaria, Presidente Confesercenti Roma – sarà decisiva per tracciare un primo bilancio delle vendite di questo Natale. Una occasione da non perdere per riaccendere una speranza nelle decine di migliaia di piccole imprese commerciali della capitale, ormai a rischio fallimento e restituire fiducia e speranza ai cittadini.
Per questo proponiamo – sottolinea Giammaria – che già da questo fine settimana si stabilisca la gratuità dei mezzi pubblici per i cittadini. Una proposta chock che potrebbe avere anche l’effetto di riallacciare un rapporto positivo dei romani con la città e con i servizi che offre e al contempo non percorrere la “solita strada” dei blocchi della circolazione che, purtroppo, ha dimostrato negli anni di essere inefficace nei confronti dell’inquinamento.

Roma, 16.12.2016

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2016 11:52
 
Natale 2016: ecco i regali che troveremo sotto l'albero PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 05 Dicembre 2016 14:38

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Natale 2016. Abbigliamento, libri e gastronomia: ecco i regali più desiderati dagli italiani

L’indagine Confesercenti SWG: italiani vorrebbero doni utili, sotto l’albero sperano di trovare quello che non hanno acquistato durante l’anno. Tecnologia, profumi ed elettrodomestici nella top ten dei presenti più ambiti

Abbigliamento, libri e prodotti enogastronomici di qualità, magari legati alla tradizione. Sono questi i regali che gli italiani sperano di trovare sotto l’albero la notte di Natale. In particolare, vorrebbero scartare soprattutto capi d’abbigliamento, segnalati come regalo preferito dal 37% degli italiani, una quota corrispondente a circa 16,4 milioni di persone. In seconda posizione i libri, scelti dal 35%, mentre il podio è chiuso da cibi e vini (32%).

E’ quanto emerge dalla consueta indagine condotta da Confesercenti ed SWG su abitudini, consumi e vacanze dei cittadini del nostro Paese nella stagione natalizia. L’indagine – che nel 2016 taglia il traguardo della quindicesima edizione – si arricchisce quest’anno con la lista dei regali più graditi dagli italiani. Un’informazione di interesse per le imprese del commercio ma anche per i consumatori, visto che la corsa ai regali di Natale – che cadrà esattamente tra tre settimane - sta entrando nel vivo.

I regali di Natale più desiderati dagli italiani – top ten

Regalo % preferenze posizione
capi di abbigliamento 37%
libri 35%
cibi, vini 32%
prodotti tecnologici 29%
buoni acquisto (gift card) 27%
profumi e cosmetici 18%
elettrodomestici/cose per la casa 13%
smartbox o simili 8%
gioielli 8%
viaggi 6%
denaro 6%
Giochi e videogiochi 4% 10°

(valori % somma risposte) 

Al quarto posto della classifica dei regali più desiderati ci sono i prodotti tecnologici, auspicio del 29%. Seguono, in quinta posizione ed un po’ a sorpresa, i buoni acquisto prepagati, graditi al 27% dei rispondenti. Proseguendo nella top ten dei presenti più ambiti troviamo profumi e cosmetici – richiesti dal 18% - ma anche gli elettrodomestici ed accessori per la casa (13%), smartbox e gioielli, entrambi indicati dall’8% degli intervistati. In nona posizione, a pari merito con il 6% delle preferenze, i viaggi ed il denaro: a volere la classica bustina con i soldi, da spendere magari per il capodanno o per i saldi, sono soprattutto tra i più giovani.  Che li preferiscono, anche se di poco, a giochi e videogiochi, al decimo posto con il 4% delle preferenze. 

Appena fuori dalla top ten, invece, troviamo diversi consumi culturali: all’11esima posizione si incontrano infatti i fumetti, desiderati dal 4% dei nostri concittadini, seguiti da abbonamenti per teatro, biglietti per concerti e cd/dvd, che raccolgono il 3% delle preferenze segnando un deciso aumento della richiesta rispetto allo scorso anno. Un aumento di interesse che è forse effetto del bonus cultura, distribuito per la prima volta nel 2016 ai ragazzi che hanno compiuto 18 anni. Tra gli altri regali graditi agli italiani, attrezzature sportive (2%) biglietti per le Spa e accessori per l’auto, entrambi desiderati dall’1% degli italiani, circa 440mila persone.

I regali di Natale più desiderati dagli italiani – posizioni 11-14

Regalo % preferenze posizione
fumetti 4% 11°
abbonamenti teatro/biglietti concerti/cd e dvd 3% 12°
attrezzature sportive/bicicletta 2% 13°
biglietti Spa 1% 14°
accessori  auto 1% 15°
altro 6% -

(valori % - somma delle risposte)

Complessivamente gli italiani sembrano interessati per quest’anno soprattutto a ricevere regali utili, come emerge chiaramente dall’alto gradimento riscontrato per buoni acquisto e regali in denaro. Ma sotto l’albero vorrebbero trovare anche a quello cui hanno rinunciato durante l’anno. Una lettura trova conferma anche nella preferenza per i prodotti di moda: l’abbigliamento, infatti, è la voce di spesa più tagliata durante l’anno. 

In totale, infatti, il 72% degli italiani ammette di aver praticato qualche taglio alle spese negli ultimi dodici mesi. Un dato ancora elevato, ma in netto miglioramento rispetto allo scorso anno, quando a rivedere al ribasso gli acquisti era stato l’87%. Tra chi taglia la spesa quest’anno, il 24% confessa  di aver ridotto soprattutto le risorse da ‘investire’ in vestiti, calzature ed accessori. Una spending review dettata dalla necessità e dall’incertezza economica, non dalla volontà, a cui sperano di rimediare con i regali di Natale. Lo stesso vale per le vacanze, che sono state tagliate durante l’anno da un intervistato su dieci, e per la tecnologia, ridotta dal 13% degli intervistati. 

Nel corso del 2016 Lei ha ridotto delle spese? Se sì, quali?

  2014 2015 2016
non ha ridotto le spese  6 12 23
ha aumentato le spese 2 1 5
ha ridotto le spese 92 87 72

(valori%  Confronto temporale -  dati riportati a 100 senza non risposta)

Ha ridotto le spese per:

per i capi d'abbigliamento e calzature 28 26 24
per le vacanze 16 12 14
per la casa 13 12 10
per carburante 15 11 9
per i beni alimentari 11 8 6
computer/tablet/cellulari 14 10 13
altre spese 3 6 4
ho ridotto tutte le spese - 15 20

(valori%  Confronto temporale -  dati riportati a 100  senza non risposte)

Roma, 3 dicembre 2016

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2016 14:54
 
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