Notizie Flash
  1. Nasce l'UFFICIO ENERGIA e AMBIENTE della Confesercenti di Roma

     

       

    RISPARMIA sulla BOLLETTA!

    Nasce l'Ufficio Energia e Ambiente della Confesercenti...

  2. CONFESERCENTI ITACO. LA SUA PENSIONE? NE PARLI CON NOI: RICHIEDA IL SUO ESTRATTO CONTRIBUTIVO. IL SERVIZIO E' GRATUTITO
     Sede Provinciale di Roma- Via Messina n. 19 

    Ci chiami  al numero 06.44.25.02.67

BANNER CAMPAGNA 2015 290X198PXL

  1. LAZIO SENZA MAFIE: il patto sottoscritto dalle Associazioni e dalla Regione Lazio per contrastare le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico e sociale della Regione. ASSEMBLEA SOS IMPRESA - RETE PER LA LEGALITA'

    Protocollo LAZIO SENZA MAFIE

     

    CRIMINALITA’: ASSEMBLEA SOS IMPRESA-RETE PER LA LEGALITA’ - 2 Luglio 2015

    Siglato accordo Confesercenti Lazio e Agenzia delle Entrate Lazio

    Protocollo d'intesa

    La Confesercenti Regionale del Lazio ha sottoscritto un importante protocollo d'intesa con l'Agenzia delle Entrate del Lazio avente ad oggetto l'utilizzo delle migliori iniziative per...

  2. Diventa Imprenditore

     Diventa Imprenditore, crea una nuova azienda

    Con Confesercenti Roma utilizzando il Bando

    Start Up della Camera di Commercio, contributi

    fino a 2.500 euro per l'avvio di impresa

    Per informazioni contatta il C@t,...

Home Blog sezione
Adesivileaxs.com:piattaforma web per segnalare le affissioni abusive PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 07 Aprile 2015 14:03

adesivileaks

pdfprogetto_adesivi_2.pdf

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Aprile 2015 15:04
 
Confesercenti a Fareturismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Turanva   
Mercoledì 18 Marzo 2015 17:10
Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo 2015 17:11
Leggi tutto...
 
Occupazione. Studio Confesercenti: il lavoro indipendente paga il prezzo più alto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 17 Marzo 2015 14:12

occ. Conf

Occupazione, Studio Confesercenti: “E’ il lavoro indipendente a pagare il prezzo più alto: dal 2007 persi 475mila occupati, il 7% in meno. Serve un testo unico per rilanciare l’occupazione di piccoli imprenditori e autonomi”

La crisi dell’occupazione non riguarda solo i lavoratori dipendenti. Tra recessione e austerity, sono gli indipendenti, dai piccoli imprenditori agli autonomi, la fascia che proporzionalmente ha pagato il conto più salato della crisi, subendo tra il 2007 ed il 2014 una flessione del 7% degli occupati, più del doppio del calo (-3,1%)  registrato dai lavoratori dipendenti.  Nonostante le difficoltà e l’importanza ‘sistemica’ degli indipendenti, che costituiscono un quarto della forza lavoro italiana, si registra però la mancanza di un piano di intervento per il loro rilancio occupazionale. Ed anche il JobsAct, il più importante intervento sul lavoro degli ultimi due anni, li esclude.

A lanciare l’allarme è Confesercenti, che ha presentato oggi a Roma il rapporto “Occupazione e mercato del lavoro: oltre il JobsAct, per il rilancio dell’occupazione indipendente” alla presenza, fra gli altri, del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, del Segretario Cgil Susanna Camusso e del Presidente Cei Pastorale del Lavoro, monsignor Giancarlo Bregantini.

Gli effetti della crisi sul lavoro autonomo si fanno sentire a partire dalle molte chiusure di attività in proprio e dai conseguenti effetti sull’occupazione. Dal 2007 al 2014, il settore ha perso 475mila posti di lavoro: si tratta di quasi la metà dei posti bruciati complessivamente a livello nazionale, un “sacrificio”, proporzionalmente più elevato rispetto al lavoro dipendente. Nello stesso periodo, il fisco non ha certo agevolato il contenimento degli effetti della crisi: anzi, la già alta pressione fiscale è aumentata ulteriormente di 1,5 punti.

Quando si parla di lavoro – spiega Mauro Bussoni, Segretario Generale Confesercenti – spesso ci si dimentica dell’occupazione indipendente, nonostante questa garantisca il 20% circa del Pil del Paese e 6 milioni di posti di lavoro, per la maggior parte concentrati nei 4 milioni di imprese italiane senza dipendenti. Spesso si tratta di donne e giovani, che hanno tentato l’avventura imprenditoriale per ‘inventarsi’ un impiego: secondo i nostri dati, durante la crisi sono stati almeno 100.000 gli under35 che hanno provato la strada dell’impresa. Questo ruolo di ‘shock absorber’ della disoccupazione italiana, però, è sempre più in crisi. Migliaia di lavoratori indipendenti che hanno interrotto nel corso di questi anni le loro attività e non hanno potuto contare su alcuna forma di protezione sociale e di sussidio contro il rischio della disoccupazione. Una crisi nella crisi rimasta costantemente nell’ombra, offuscata dai dati più generali e preoccupanti dell’aumento complessivo del tasso di disoccupazione.

Per questo Confesercenti auspica la creazione di un Testo Unico del Lavoro Indipendente, che preveda – fra gli interventi più urgenti  – tassazione e contribuzione agevolata per i primi tre anni di attività delle nuove imprese, formazione continua per gli imprenditori, tutele del reddito in caso di inattività temporanea o di cessazione di attività per crisi di mercato, e un particolare sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile, necessario per favorire l’avvio di attività in proprio da parte di lavoratori dipendenti espulsi dal mercato del lavoro”

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Marzo 2015 14:48
 
Il lavoro al centro della ripresa: dalla crisi al Jobs act PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 16 Marzo 2015 10:14

Tags: economia

confesercenti

Martedì a Roma la Confesercenti presenta uno studio sul ruolo del lavoro indipendente per rilanciare la crescita

 

All'iniziativa, promossa dalla Confesercenti nazionale, parteciperanno il Ministro Giuliano Poletti, il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso, l’Arcivescovo Giancarlo Bregantini. Riportiamo il comunicato diffuso dalla Confesercenti attraverso il suo portale di informazione.

"La crisi ha colpito duramente l’occupazione del lavoro indipendente, percentualmente anche in modo più sostenuto rispetto al forte calo registratosi nel lavoro dipendente. Ma il ruolo del lavoro indipendente resta decisivo per ritornare alla crescita: in Italia un lavoratore su quattro appartiene a al mondo del lavoro autonomo e delle piccole imprese. Eppure le politiche per il rilancio dell’occupazione raramente prendono in considerazione l’universo degli indipendenti, che garantisce oltre 6 milioni di posti di lavoro ma che, dopo la lunga recessione, necessita anch’esso urgentemente di un piano di rilancio. Su questo tema la Confesercenti ha realizzato un ampio rapporto che contiene una radiografia aggiornata della situazione occupazionale assieme a numerose proposte per dare sostegno al lavoro indipendente, che sarà presentato nel corso di un confronto a più voci dal titolo

“Occupazione e mercato del lavoro. Oltre il Jobs Act per rilanciare l’occupazione indipendente”. L’evento si terrà martedì 17 marzo 2015 alle ore 11.00,presso l’Auditorium “Antonio Nori” nella sede nazionale di Confesercenti, Via Nazionale 60, Roma

L’incontro si aprirà con l’intervento del Presidente di Confesercenti Marco Venturi, cui seguirà la presentazione dello studio dell’Ufficio Economico Confesercenti sul lavoro autonomo e di impresa in Italia e l’intervento del Segretario Generale di Confesercenti Mauro Bussoni, che illustrerà le proposte di Confesercenti per il rilancio dell’occupazione indipendente. Successivamente ne discuteranno il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il Vice Presidente Vicario di Confesercenti Massimo Vivoli, il Segretario Generale della Cgil Susanna Camusso ed il Presidente Pastorale del Lavoro Cei, l’Arcivescovo di Campobasso Boiano Giancarlo Bregantini".

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Marzo 2015 10:26
 
Parlamento europeo: tetto alle commissioni sulle carte di pagamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 12 Marzo 2015 14:58
 
Parlamento Europeo, tetto alle commissioni sulle carte di credito

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Europa affronta uno dei principali ostacoli alla diffusione della moneta elettronica ed annuncia una revisione dei costi delle commissioni bancarie sostenuti dal circuito distributivo. 
Il Parlamento Europeo ha approvato, infatti, con una maggioranza schiacciante dei massimali che si applicheranno sia agli acquisti con carta di debito che con carta di credito. 
Secondo l’atto approvato, per quanto riguarda le carte di debito - i pagamenti col bancomat, - il tetto alle commissioni che gli operatori commerciali pagheranno alle banche è fissato allo 0,2% della transazione. Quelle applicate ai pagamenti con carta di credito, invece, dovranno fermarsi allo 0,3%. 
Nel corso degli anni le transazioni elettroniche sono cresciute enormemente fino a toccare i 100 miliardi di euro per le 760 milioni di carte in circolazione, gravando sulle imprese per circa 10 miliardi di euro. Una vera e propria miniera per il sistema bancario e per quello dei pagamenti elettronici. Che pesa enormemente sulla struttura distributiva 
Nel settore della distribuzione carburanti, ad esempio, - che non può sottrarsi dall'obbligo di accettazione - reso obbligatori per Legge, sopra i 30 euro - le commissioni imposte oscillano fra lo 0,60 e l'1.40% sul transato. Se consideriamo, infatti, il margine medio riservato al gestore, quest’ultimo sarà costretto a sborsare dal 25% al 56% del suo ricavo lordo. Un costo insostenibile 
Ora finalmente l’Unione Europea prevede l'armonizzazione delle commissioni con una soglia posta fra lo 0,2% (carte di debito) e lo 0,3% (carte di credito). 
Secondo i promotori europei - nel silenzio assordante e nella latitanza assoluta del Governo italiano, così attento a rinnovare e rottamare - i nuovi regolamenti, che dovrebbero entrare in vigore ad ottobre, andranno a tutto beneficio del sistema economico e dei consumi. 
Conoscendo però la forza e la capacità persuasiva della lobby bancaria, però, non è detto che questo avvenga. E bisognerà anche vigilare perché non compensino - come già fatto durante la breve stagione della gratuità delle transazioni sulla rete carburanti per rifornimenti sotto i 100 euro - le ricche entrate perdute aumentando il costo dei servizi e/o dei canoni. 

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Luglio 2015 12:47
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 62

innova energia

export

Cerca nel sito

Newsletter



Acconsento al trattamento dei miei dati personali (dlgs. 196 del 30/Giugno/2003)

Accesso riservato ai soci

Agosto 2015 Settembre 2015
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31

Eventi in Programma

Non ci sono eventi in programma
Consulta il Calendario