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Esercizi di vicinato: dalla Regione Lazio 10 milioni per le reti d'impresa PDF Stampa E-mail
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Martedì 10 Maggio 2016 08:27

bando reti 2016

Fonte Regione Lazio

Presentato il bando regionale da 10 milioni di euro per sostenere reti d'imprese che riuniscano attività economiche su strada come negozi, artigiani, mercati, bar, musei, cinema e teatri: l’obiettivo è quello di realizzare servizi per i cittadini e per le imprese con iniziative promozionali e di marketing territoriale.Un sostegno all’economia nelle zone urbane del territorio. 

In questi anni tante zone e attività sono state desertificate dalla crisi, e tutto questo ha rappresentato un danno non solo economico, ma anche per quanto riguarda la coesione sociale e la  sicurezza. Il tessuto imprenditoriale del Lazio è costituito per la stragrande maggioranza da piccole e piccolissime imprese: oltre il 98%. Lo strumento della “rete di impresa” è utilissimo per dare più solidità a queste realtà.La Regione sostiene la nascita di oltre 100 reti di imprese, saranno messe in rete almeno 3000 imprese laziali. Tra gli obiettivi, anche la possibilità di dar vita a piattaforme territoriali di attrazione turistica, mettendo insieme bellezza, prodotti tipici, artigianato, ristorazione. Tante le tipologie di attività previsteda quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo. L’obiettivo dell’avviso è proprio quello di favorire la nascita, lo sviluppo e la sostenibilità di Reti di Impresa tra Attività Economiche su Strada:Una nuova sfida: riaccendere le luci delle città, rivitalizzarle con iniziative economiche che abbiano anche un forte impatto sociale e coniugare i cambiamenti nel tessuto economico del Lazio con la preservazione delle eccellenze. La Regione sostiene tante tipologie di attività: da quelle commerciali, artigianali e di vicinato ai mercati rionali alle attività culturali, fino al turismo

  • gli esercizi di vicinato;
  • gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
  • le attività artigianali e produttive;
  • i mercati rionali giornalieri e periodici;
  • le medie e le grandi strutture di vendita, alimentari e non;
  • le attività turistiche, di intrattenimento, sportive, culturali quali musei, cinema, teatri;
  • le attività professionali e di servizio;
  • le attività economiche svolte su aree pubbliche in generale, rientranti nell’ambito territoriale che delimita la Rete, ad esclusione dei centri commerciali e delle aree commerciali integrate.
Ecco le caratteristiche delle reti. Le reti si possono caratterizzare per due specificità:

Reti territoriali, con la presenza in un territorio delimitato di un ampio addensamento urbano di offerta economica e di servizio su strada eterogeneo sotto il profilo dell’assortimento merceologico;Reti di filiera, con la presenza di una molteplicità di attività economiche su strada appartenenti alla medesima specializzazione merceologica, o comunque organizzate secondo un percorso integrato dell’offerta.Come si partecipa? La partecipazione al bando è un atto composito che avviene in accordo tra un soggetto promotore e i Comuni o i Municipi di Roma Capitale in cui insistono le reti individuate. Il soggetto promotore della Rete ha il compito di individuare la Rete ed elaborarne programma, denominazione e logo. Il programma di Rete predisposto dai soggetti promotori deve essere approvato dai competenti Comuni del Lazio / Municipi di Roma Capitale, che sono i soggetti beneficiari diretti dell’avviso pubblico e sono responsabili dell’approvazione del programma e di tutto quello che consegue.Presentazione delle domande, tutte le info. L’avviso pubblico sarà aperto dal 17 maggio 2016 al 30 settembre 2016. l’avviso pubblico è finanziato con 10 milioni di euro derivanti da risorse regionali. Il finanziamento massimo erogabile per ciascun programma di rete è pari a 100.000 euro, e gli interventi previsti all’interno del programma di rete dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento."Rispetto alla solitudine del commercio noi oggi diamo un'opportunità a chi si consorzia, o tramite filiere geografiche o per filiere di settore, così i commercianti che hanno qualcosa in comune possono, se si consorziano, avere finanziamenti pubblici per un totale di 10 milioni di euro per interventi infrastrutturali oppure per promuoversi, come fa un grande centro commerciale –lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: noi vogliamo essere vicini a quei commercianti che hanno resistito negli anni della crisi e sono stati anche colpiti da una tendenza che ha spostato il consumo nei grandissimi centri commerciali. Sarà una bomba atomica che creerà lavoro e sarà una mano tesa a tutto il commercio del Lazio e a coloro che fanno commercio e che da oggi saranno meno soli"- ha detto ancora Zingaretti."Ci sono dieci milioni di euro, un impegno consistente rivolto ad aggregazioni di imprese del commercio, almeno 30 con un meccanismo di premialità man mano che il numero sale. C'è la possibilità di prevedere tra le spese un manager che possa organizzare e seguire il progetto –è il commento di Guido Fabiani, assessore allo sviluppo economico e attività produttive, che ha aggiunto: c'è inoltre la possibilità, se ci si mette in contatto con i Municipi e i Comuni, di consentire di detrarre una parte di introiti comunali per queste attività".
 
 
Anticontraffazione: nasce la prima rete dei comuni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 02 Maggio 2016 16:39

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Fonte: Confesercenti

Al via il programma promosso da Mise ed Anci

L’attivazione sul territorio nazionale della prima Rete di 26 Comuni impegnati nella lotta alla contraffazione, resa possibile grazie a tre azioni fondamentali: l’informazione e la partecipazione della cittadinanza, la costruzione di reti di cooperazione tra tutti i soggetti – istituzionali e non- coinvolti nel contrasto alla contraffazione, il rafforzamento e l’innovazione delle attività di contrasto condotte dai corpi di Polizia Locale. Questo il principale risultato raggiunto dal Programma Nazionale di Azioni Territoriali Anticontraffazione, promosso dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico in convenzione con l’Anci presentato a Roma nel corso del convegno “”Lotta alla contraffazione per promuovere l’economia. Il Programma Nazionale, avviato con un Avviso pubblico rivolto ai Comuni a presentare proposte per il cofinanziamento di progetti e interventi anticontraffazione, cui hanno risposto 70 Comuni, dei quali 26 poi assegnatari del contributo, ha riguardato nel complesso una popolazione di 5.694.899 abitanti.

Per quanto riguarda le attività di formazione e diffusione di una cultura della legalità, grazie al programma sono stati prodotti un totale di 564.600 supporti informativi tra volantini, manifesti e brochure. Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani, con un’attività che ha consentito di interagire con quasi 10.000 studenti delle scuole dei Comuni interessati dal Programma attraverso 87 incontri. I Comuni hanno realizzato ulteriori 44 incontri con la cittadinanza e l’associazionismo per favorire la partecipazione nel contrasto alla contraffazione. In tutto, il Programma ha consentito l’attivazione di 34 info-point nei Comuni italiani. Sul terreno della messa a rete dei diversi attori impegnati sul territorio nel contrasto alla contraffazione, il Programma ha favorito l’attivazione in tutti i Comuni di tavoli di confronto permanenti o temporanei. Questo ha incrementato il capitale sociale delle istituzioni locali, generando nuovi rapporti fiduciari, favorendo lo scambio di buone pratiche e di informazioni .
Infine, in tutti i Comuni sono state intensificate le attività di contrasto e indagine in relazione al fenomeno della contraffazione. Sono principalmente due i fattori capaci di determinare impatti positivi duraturi sul territorio. Il primo è la dotazione ai corpi di Polizia Municipale di nuove strumentazioni tecniche quali telecamere, automobili, computer, software. Il secondo è l’attività di formazione: a livello nazionale sono stati realizzati incontri che hanno coinvolto 695 operatori dei Comuni e dei corpi di Polizia Municipale.

 
Giubileo: una speranza di ripresa che non c'è stata PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Aprile 2016 17:25

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Il Giubileo: una speranza di ripresa dei consumi che non si è (ancora) concretizzata e le imprese continuano a chiudere.

“Purtroppo i dati in nostro possesso - dichiara Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti di Roma - non sono positivi, seppure vi è una sostanziale tenuta rispetto ai mesi scorsi - precisa -, la situazione resta pesante: le speranze, più che le attese, di un Giubileo che aiutasse a risollevare le sorti dei consumi, in forte discesa ormai da alcuni anni, non si sono avverate”.

Del resto, affermare che le previsioni rosee, sbandierate da molti lo scorso anno, non potevano realizzarsi era, forse, fin troppo facile: come fosse possibile stimare un Giubileo straordinario promosso con solo sei mesi di tempo e una città in piena crisi, al pari quasi di quello organizzato nel 2000 con quattro anni di anticipo”.

Ricordiamo, aggiungono da Confesercenti, che si diceva, nel 2015, che oltre il 60% delle imprese si attendevano una crescita dei consumi, sia al centro che in periferia; che la città fosse meglio organizzata per trasporti, manutenzione e grandi eventi; che ci sarebbe stato un forte incremento del turismo, addirittura atteso dal 55% degli operatori con un 40% che stimava un aumento dei ricavi del 10%”.

Ecco allora i dati reali di ciò che sta accadendo nel comparto turistico.

L’Assoturismo Confesercenti ha svolto, in queste ultime settimane, un sondaggio rivolto a circa 100 associati del centro storico di Roma esercenti attività turistiche e di intrattenimento, sui temi del decoro, traffico, mobilità pubblica, iniziative di promozione e per la sicurezza.

A queste prime richieste, la risposta che ci troviamo ad analizzare conferma la percezione generale: il 60% risponde che la città, anche in questi mesi di commissariamento e di Giubileo è rimasta sempre uguale a prima: ovvero caotica e degradata, mentre per il 30 % è addirittura peggiorata; solo per il 10% è migliorata.

La seconda parte del questionario chiedeva quali sono le priorità che il nuovo sindaco dovrà mettere in agenda. Gli intervistati hanno risposto: per il 60 % mettono al primo posto il decoro della città - una esigenza percepita con molta forza -; per il 25% importante è la promo-commercializzazione del prodotto turistico romano; per il 10 % è prioritario l’abbassamento delle tasse locali - sul quale permane purtroppo lo scetticismo dato il livello raggiunto di indebitamento del Comune di Roma; per il restante 5 % la mobilità pubblica - rispetto alla quale da un lato gli intervistati si trovano ad operare in una zona della città molto servita e, in parte rappresenta quella fetta di romani che è come se avessero rinunciato a sperare di poter confidare su mezzi pubblici efficienti.

“Da sottolineare - indica Giammaria - come la questione del decoro assuma in questa fase il vertice della classifica: Il biglietto da visita di Roma e nell’anno del Giubileo straordinario non può essere rappresentato da immagini che ritraggono cassonetti divelti, sporcizia nelle vie, buche, voragini nelle strade e topi al Colosseo, senza considerare l’esercito dei 20 mila abusivi”.

A proposito di consumi e andamento imprenditoriale i dati sono estremamente negativi.

Secondo l’indagine svolta da Confesercenti, nonostante il Giubileo e le festività trascorse, non si ferma il trend negativo che pesa sulle pmi, confermando il pericolo che si continui ad assistere impotenti alla chiusura di centinaia di imprese ogni mese. Nel primo trimestre 2016 si stima la chiusura complessiva di oltre 1050 attività nel territorio provinciale; a fronte di di questo dato negativo, lo stesso risulta appena attenuato dalle nuove aperture, pari a circa 270 e che contengono, solo parzialmente le chiusure.

Mentre i consumi restano al palo con un dato negativo su tutti i settori merceologici del commercio (alimentare e non) su base trimestrale, con un meno 8%, anche se appena attenuato nelle pmi nel mese di febbraio - vedi dati Istat - ed un meno 5% del turismo, nonostante i ribassi e sconti effettuati.

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Aprile 2016 15:26
 
Le imprese a sostegno della candidatura di Roma alle Olimpiadi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 19 Aprile 2016 13:33

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Fonte: Camera di Commercio

Camera di Commercio Roma: 474 mila imprese a fianco della candidatura olimpica

Montezemolo: “Darà un segnale fortissimo di unità per Roma"

Tagliavanti: “Lo sport deve essere un elemento importante per la città”

 

Un tavolo con le 474mila imprese romane a lavoro sul progetto di Roma 2024. È questa l’iniziativa che il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, ha lanciato oggi durante l'incontro con il presidente del Comitato Roma 2024 Luca di Montezemolo al Consiglio camerale. “Un’idea meravigliosa, perché esplicita la forte unità che c’è dietro questa candidatura - ha commentato Montezemolo -. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti, a partire dalle aziende della Capitale, e di condividere  iniziative che possano già adesso migliorare la città”.

“Questo evento non è la medicina a tutti i mali, ma è una sfida che può servire da molla per Roma. L’esempio dei Giochi del ’60 mostra come tante opere infrastrutturali costruite per quell’occasione sono ancora elementi importanti nella città - ha aggiunto il Presidente del Comitato Promotore, descrivendo ai membri del Consiglio la vision della candidatura olimpica –. Intorno al progetto Roma 2024 c'è grande collaborazione. Abbiamo condiviso le nostre scelte con Governo, Federazioni, Municipi, Scuole e Università. Il dossier è stato approvato anche dalle sigle ambientaliste. Le Olimpiadi di Roma devono essere a impatto zero e dare uno slancio allo sviluppo dello sport, con particolare attenzione alla periferia”.

“Noi saremo - spiega il Presidente della CCIAA di Roma, Lorenzo  Tagliavanti - della squadra, questo progetto può contare sul nostro supporto. I Giochi Olimpici e Paralimpici sono l’evento sportivo internazionale per definizione, è un evento fortissimo anche a livello emozionale, con l’attenzione di tutto il mondo. Roma nella sua candidatura sta guardando oltre, allo sport ma anche al territorio. Il nostro primo obiettivo è quello di portare la comunità a sostegno dell’iniziativa. Noi rappresentiamo la comunità economica della città con il maggior numero di imprese in Europa e i Giochi possono essere una grande opportunità anche per noi. Dobbiamo cercare di dare il nostro contributo - ha concluso Tagliavanti - per far sì che Roma diventi una città in cui lo sport sia un bene e un valore quotidiano”.

 
Franchising Day: un appuntamento a Chieti il 5 maggio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 18 Aprile 2016 16:24

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La Federazione Italiana Franchising-Confesercenti e Confesercenti Chieti in collaborazione con la Camera di Commercio di Chieti, organizzano un Franchising Day che si terrà giovedì 5 maggio dalle ore 10.00 alle 18.00 presso la “Sala Rossa” della Camera di Commercio di Chieti, in Via F.lli Pomilio (ex-Foro Boario).
Nell’ambito dell’iniziativa sarà presentato il Bando della CCAA di Chieti rivolto a nuove aperture con una premialità per le aziende in franchising.

La giornata sarà articolata in tre momenti: presentazione del bando e promozione della formula del franchising; matching tra franchisor e potenziali franchisee; approfondimento degli strumenti di accesso al credito per l’imprenditoria femminile.

Per info:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Guarda la Locandina

 
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