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Pubblichiamo la sintesi di due interventi del Presidente Confesercenti, Venturi sugli argomenti: “rifinanziare gli ammortizzatori sociali e garantire accesso al credito per le pmi”… “subito misure di sostegno ai consumi"
Finanziaria 2010/ All’incontro che ha visto la partecipazione delle 36 sigle in rappresentanza delle parti sociali, le Associazioni del “Patto Capranica” si sono presentate ribadendo la volontà di esprimere in modo concorde proposte e richieste, sottolineando questa scelta con interventi a rotazione. In questa occasione ha preso la parola a nome delle cinque Associazioni Marco Venturi, Presidente della Confesercenti. “Il punto più basso del ciclo recessivo sembra superato - ha detto Venturi - e l’economia internazionale ha cominciato la sua ripresa, anche se lenta e contenuta, ma si prospetta un autunno difficile con una forte riduzione di posti di lavoro. In questo scenario l’Italia vedrà una crescita modesta della sua economia per il 2010-2011, insufficiente per recuperare le perdite causate dalla recessione. “Il nostro Paese sconta pesanti difficoltà sul fronte della finanza pubblica e gravi ritardi infrastrutturali: solo con l’abbattimento del deficit potremo affrontare adeguatamente i nodi storici aggravati ancor di più dalla crisi. Occorre riportare al più presto sotto controllo la spesa pubblica - ha sottolineato Venturi – a partire da quella corrente improduttiva attraverso poderosi tagli agli sprechi. E’ necessario inoltre ridurre una non più accettabile pressione fiscale al di sopra del 43%”. “Il nostro punto di vista - ha continuato Venturi – vede nel superamento del gap infrastrutturale con il Mezzogiorno una leva fondamentale per il rilancio della competitività del nostro Paese. E’ necessario per questo avviare una nuova stagione di riforme, che sappia modernizzare e rendere più veloce ed efficiente la nostra burocrazia, che investa in formazione, innovazione tecnologica e che riesca a portare avanti un nuovo modello di sviluppo governato dalle energie alternative, importante scommessa del futuro. Senza dimenticare che tutto questo sarà possibile solo attraverso una significativa riduzione del prelievo fiscale”. “Per questo chiediamo di prorogare l’alleggerimento degli studi di settore anche per il 2010, la detassazione delle tredicesime e la riduzione dell’Iva sul turismo, assicurando risorse per favorire la competitività di tutti i settori produttivi. E’ fondamentale, inoltre, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e l’ampliamento della detassazione dei premi per gli incrementi salariali legati ai contratti di secondo livello. “Auspichiamo infine - ha concluso Venturi – un aumento dei fondi pubblici per la patrimonializzazione dei confidi: solo così si potrà venire incontro alle pmi, evitando la trappola dell’usura e scavalcando la crisi per guardare con fiducia al futuro. Niente allarmi dunque, ma serve un monitoraggio attento e responsabile tra Governo, Regioni, Enti locali e Parti sociali”.
Vendite, Istat: vendite dettaglio luglio in calo del 2,6% rispetto al 2008/ Le vendite al dettaglio nel mese di luglio hanno registrato un calo del 2,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno e dello 0,4% rispetto a giugno 2009. Lo comunica l'Istat, precisando che il calo tendenziale, il maggiore da marzo 2009, e' il risultato di una diminuzione del 2,1% delle vendite di prodotti alimentari e del 2,8% di quelle di beni non alimentari. Si tratta di un nuovo, sensibile calo congiunturale dopo quello registrato a giugno; dal punto di vista tendenziale si tratta del sesto calo consecutivo. Su base mensile, specifica ancora l'Istat, il calo delle vendite e' il risultato di una diminuzione dello 0,4% sia per le vendite di prodotti alimentari sia di quelle di prodotti non alimentari. Nella media degli ultimi tre mesi (maggio-luglio) le vendite al dettaglio hanno segnato una variazione negativa dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Vendite in calo anche se si prendono in considerazione i primi sette mesi dell'anno, quando il valore del totale delle vendite e' diminuito del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2008 (-1,7% per gli alimentari, -2,3% per i non alimentari). In base alla forma distributiva, il calo tendenziale delle vendite e' il risultato di una flessione contenuta per le attivita' della grande distribuzione (-0,8%) e di una diminuzione molto piu' ampia che ha riguardato le imprese che operano su piccole superfici (-3,7%). Nella grande distribuzione le vendite hanno registrato variazioni negative sia per i prodotti alimentari che per quelli non alimentari, calati rispettivamente dell'1,2% e dello 0,6%. Vendite negative anche nelle imprese che operano su piccole superfici, dove i prodotti alimentari hanno segnato un calo del 3,6% e quelli non alimentari del 3,7%. A luglio 2009 tutte le tipologie della grande distribuzione hanno segnato variazioni negative su base annua, con l'unica eccezione degli esercizi specializzati (+1,9%). Hanno sofferto di piu' gli ipermercati, le cui vendite sono diminuite del 2,1%, e i discount di alimentari, che hanno perso l'1,3%. Cali molto pesanti, in particolare, per le vendite delle microimprese (fino a 5 addetti), che sono diminuite del 4,3% su base annua. Le imprese da 6 a 49 addetti hanno registrato un calo delle vendite del 3,1%, mentre e' andata meglio a quelle con piu' di 50 addetti, per le quali il calo e' stato solo dello 0,7%. Tra i prodotti non alimentari, a luglio 2009, tutte le tipologie di beni hanno segnato variazioni negative su base annua. Sono diminuite, in particolare, le vendite dei prodotti farmaceutici (-4,4%), e quelle di calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-4%). Si sono difese meglio le vendite dei beni del gruppo foto-ottica e pellicole (-0,5%). A luglio le imprese al dettaglio, informa infine l'Istituto di statistica, hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 27,2 (+0,1 giorni medi rispetto a un anno fa). Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, 28,3 giorni, mentre le imprese che operano su piccole superfici per 26,5 giorni (per entrambe le tipologie +0,1 giorni medi rispetto a luglio 2008).
Venturi: “Dati preoccupanti. Per evitare nuove chiusure subito misure di sostegno ai consumi” “Questi dati - dichiara il presidente di Confesercenti, Marco Venturi - evidenziano un trend negativo che rischia di ritardare le speranze di una rapida inversione di tendenza. Preoccupa soprattutto il calo di vendite che riguarda i piccoli negozi e che fa immaginare altre chiusure di piccole imprese. Occorrono interventi urgenti per evitare il trascinamento della crisi nel 2010 con nuovi tagli occupazionali e nuove chiusure di esercizi di vicinato.Il sostegno ai consumi è fondamentale: ecco perché proponiamo interventi mirati per uscire dalla fase recessiva come la detassazione delle tredicesime, il prolungamento della moratoria dei debiti per le imprese, dei segnali chiari sugli studi di settore anche per il 2010 ed incentivi per investire ed evitare il rischio usura. La Confesercenti rilancia al Governo la proposta di un patto triennale per il sostegno delle pmi e per individuare insieme gli obiettivi di tenuta e di rilancio economico ed occupazionale”.
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