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No a nuovi centri commerciali ad Acilia e Cerveteri PDF Stampa E-mail
Scritto da Segreteria   
Venerdì 15 Gennaio 2010 17:58

L’ennesimo Centro Commerciale a Roma

previsto nel Municipio Roma XIII.

Il no secco della Confesercenti di Ostia

 

 

Basta con le aperture dei Centri commerciali. Dobbiamo difendere la Piccola e media impresa se vogliamo uscire dalla crisi e far sviluppare la nostra economia”.

 

E’ con queste parole che il Presidente della Confesercenti di Ostia, Ginetto Pugliè, stigmatizza la scelta che le Amministrazioni locali starebbero ad assumere di autorizzare, in virtù di precedenti accordi di programma, un ennesimo e nuovo Centro commerciale a Roma, in zona                     Acilia - Dragoncello, inserito all’interno del Piano di Recupero Urbano previsto nell’area.

 

Un Centro commerciale che, secondo le prime notizie raccolte, dovrebbe essere situato in Via di Dragoncello con l’attivazione di circa 50 attività, di cui 6 medie strutture ed un ipermercato.

 

Siamo già circondati da enormi strutture di vendita”, tuona il Presidente della Confesercenti di Ostia, che aggiunge “basti pensare che sulle importanti viabilità di accesso ad Ostia siamo chiusi a nord dai Centri commerciali di Parco Leonardo e dal Da Vinci, ad est da Euroma e a sud dall’Outlet di Castel Romano.”

 

Se ora anche dentro il territorio del Municipio si realizzeranno Centri di grandi dimensioni la situazione, già molto difficile per le attività della zona, sarebbe ancora di più compromessa. Occorre un atto di coraggio politico e coerenza dicendo NO ad un ennesimo Centro commerciale. E’ questo che chiediamo all’Amministrazione pubblica.”

 

La Confesercenti non si è mai opposta ad opere per la riqualificazione urbana di cui la città e questo quadrante necessitano, ma è decisamente contraria ad avallare operazioni che, sfruttando una esigenza, si trasformino in occasione di uno sviluppo commerciale di cui davvero non si sente e non vi è il  bisogno.

 

La piccola e media impresa restano il tessuto produttivo più importante e flessibile del nostro territorio che ha permesso alla nostra economia di resistere in questo momento difficile, sarebbe davvero uno smacco, in questa situazione, infliggere un colpo che rischia di trasformarsi in mortale per molte attività.

 

E’ venuto anche il momento perché si torni ad aprire un dibattito serio  e approfondito - conclude il Presidente Pugliè - sull’oggi e sul domani di questo territorio e della sua economia. Noi siamo per valorizzare il commercio e l’arigianato esistente, le nostre vie dello shopping, attraverso i progetti che abbiamo definito centri commerciali naturali e non per l’insediamento di altre grandi strutture artificiali”.     

 

 

Roma, 07.01.2010

 

 

 

 

Il no secco della Confesercenti Provinciale di Roma

al Centro Commerciale di Cerveteri

 

 

Basta con le aperture dei Centri commerciali. Dobbiamo difendere la Piccola e media impresa se vogliamo uscire dalla crisi e far sviluppare la nostra economia”.

 

E’ con queste parole che il Presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria critica l’ipotesi di un nuovo Centro commerciale nella Provincia, situato nel Comune di Cerveteri.

 

“La nostra rete distributiva fatta di piccoli negozi diffusi sul territorio è già circondata da enormi strutture di vendita”, tuona il Presidente della Confesercenti, “e non possiamo assistere passivamente ad una trasformazione che rischia di far sparire altre attività che si andranno a sommare a quelle che in questi ultimi anni hanno già chiuso”.

 

Occorre un atto di coraggio politico e coerenza dicendo NO ad un ennesimo Centro commerciale. E’ questo che chiediamo all’Amministrazione pubblica.”

 

La Confesercenti non si è mai opposta ad opere per la riqualificazione urbana ma è decisamente contraria ad avallare operazioni che, sfruttando una esigenza, si trasformino in occasione di uno sviluppo commerciale di cui davvero non si sente e non vi è il  bisogno sia per il territorio di Cerveteri che per l’intera area.

 

La piccola e media impresa restano il tessuto produttivo più importante e flessibile del nostro territorio che ha permesso alla nostra economia di resistere in questo momento difficile, sarebbe davvero uno smacco, in questa situazione, infliggere un colpo che rischia di trasformarsi in mortale per molte attività.

 

E’ venuto anche il momento perché si torni ad aprire un dibattito serio  e approfondito sull’oggi e sul domani del nostro territorio e della sua economia, afferma il Presidente della Confesercenti, noi siamo per valorizzare il commercio e l’arigianato esistente, le nostre vie dello shopping, attraverso i progetti che abbiamo definito centri commerciali naturali e non per l’insediamento di altre grandi strutture artificiali”.

 

Noi siamo – aggiunge il Vice Presidente della Confesercenti di Roma, Franco Iorio, operatore commerciale di Cerveteri - per la programmazione commerciale compatibile con le esigenze del territorio, in linea con le indicazioni programmatorie Provinciali, che dovrebbe affrontare prima di tutta il tema delle riqualificazione urbana, evitando insediamenti che rischiano di stravolgere l’intera cittadina, la sua viabilità e vivibilità per far posto ad una struttura che nasce non per soddisfare le esigenze dei cittadini di Cerveteri, ma per intercettare bacini più ampi e diversi”.        

 

 

 

Roma, 14.01.2010

Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Gennaio 2010 18:03
 

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