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Credito: moratoria per le imprese, integrato l'avviso comune PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Ottobre 2009 14:04

Sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio per 12 mesi

E' stato siglato a Milano, alla presenza del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, l'accordo tra i vertici dell’ Abi e delle associazioni delle Pmi, tra cui Confesercenti, insieme alle altre organizzazioni imprenditoriali e del mondo cooperativo, che prevede, tra le altre cose, la moratoria dei debiti delle imprese.
L'avviso comune, oggetto dell'accordo, prevede la ''sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio - si legge in una nota -, con la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l'allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili''.

 Per usufruire delle misure previste dall’Avviso bisogna rivolgersi alla banca presentando la domanda entro il 30 giugno 2010. 
Per il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, l’accordo rappresenta una vera “bombola di ossigeno''. A suo avviso, infatti, l'accordo è ''una vera boccata di ossigeno''.
“Il ministero dell' Economia, ha detto Tremonti, predisporrà, alla ripresa dopo le ferie, ''un manuale concreto on line da mettere in tutte le sedi bancarie, postali e delle associazioni di categoria, per attivare in concreto una serie di meccanismi che comprendono l'intervento della Cassa Depositi e Prestiti, della Sace, della Banca Europea di Investimenti e delle banche italiane per rendere concreto l'Avviso Comune di oggi''.
''L'Avviso Comune - ha spiegato Tremonti - e' una idea che e' stata prospettata 3 settimane fa, con la patrimonializziazione delle imprese e la moratoria sui debiti''. Quanto alla patrimonializzazione delle imprese, secondo Tremonti ''è una legge dello Stato, ma c'è la possibilità di migliorarla e di ragionare sulla sua applicazione''.Il ministro ha poi spiegato che “la deduzione delle perdite per le banche ''ci sarà soltanto se l'accordo funziona''.
''Se l'accordo funziona - ha concluso Tremonti - allora il governo modificherà il meccanismo fiscale sulle perdite, ma solo se c'e' credito alle imprese, prima vogliamo vedere la moratoria poi daremo sgravi fiscali, non viceversa''.
Secondo il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, tra i firmatari dell’accordo, si tratta di “un passo importante che anticipa alcune scelte dello Small Business Act” e può essere un efficace strumento contro la crescita dell’usura in questo particolare momento di crisi economica”.
''Il sistema Italia ha dato una risposta unica al mondo al problema della crisi, in 20 giorni ha trovato una coesione altissima per dare una risposta in tempi rapidi''.
E' il commento del presidente dell'Abi Corrado Faissola, Secondo Faissola, ''l'Italia e' stata una delle prime a muoversi e l'auspicio e' che sia la prima ad uscire dalla crisi''.
Quanto ai contenuti dell'intesa, il presidente dell'Abi non ha escluso, di ''avviare un dialogo specifico con le associazioni per vedere se si possano chiosare e definire meglio alcuni aspetti dell'accordo, considerando anche l'accesso alla ricapitalizzazione delle imprese da 1 a 15 dipendenti''.

Novità

Integrazione all’ Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il settore creditizio

 

 

Il Ministero dell’economia e delle finanze, l’Associazione Bancaria Italiana e le altre rappresentanze d’impresa firmatarie in data 3 agosto 2009 dell’Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il settore creditizio concordano nell’integrare l’Avviso come segue.

a)      Al punto 2 dell’Avviso comune sono aggiunte le seguenti tipologie di operazioni:

o       Operazioni di allungamento a 120 giorni delle scadenze del credito a breve termine stipulato ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, perfezionato con o senza cambiali. Sono esclusi dalla misura i finanziamenti a breve di anticipazione dei premi comunitari.

Nel periodo di allungamento continueranno ad essere corrisposti gli interessi sul finanziamento secondo il tasso e la cadenza originariamente previsti. Pertanto se gli interessi sul finanziamento originario:

1)         siano stati corrisposti in via anticipata, gli interessi maturati nell’ulteriore periodo di allungamento saranno parimenti corrisposti in via anticipata, al tasso originariamente previsto, all’inizio di tale ulteriore periodo di allungamento;

2)         dovevano essere corrisposti in via posticipata, gli interessi maturati al termine del periodo del finanziamento originario saranno pagati alla scadenza prevista mentre quelli relativi all’ulteriore periodo di finanziamento saranno corrisposti al termine di tale ulteriore periodo.

o       Operazione di sospensione di 12 mesi della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio e lungo termine assistiti da rilascio di cambiali.

 

b)     Al punto 4 la frase “Sono esclusi i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie con agevolazione pubblica, nella forma del contributo in conto interessi e/o in conto capitale” è sostituita  con:

“I finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie con agevolazione pubblica nella forma del contributo in conto interessi e/o in conto capitale possono essere oggetto dei benefici previsti dal presente Avviso qualora l’Ente erogante l’agevolazione ne abbia deliberato, con propri atti vincolanti, l’ammissibilità. Resta inteso che ciò non modifica il piano di erogazione dei contributi.

Sono esclusi in tutti gli altri casi.

La lista delle agevolazioni pubbliche a cui far riferimento deve essere compresa nell’elenco predisposto e aggiornato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro sulla base delle indicazioni degli Enti concedenti le agevolazioni. L’elenco viene periodicamente comunicato alle associazioni firmatarie del presente Avviso”.

 

Confesercenti aderisce alle integrazioni sopra indicate e si impegna a diffonderne i contenuti presso i suoi associati.