Pane precotto e surgelato: può essere posto in vendita solo preconfezionato

il Consiglio di Stato, con la recente Sentenza n. 6677/2021, ha ribadito il principio del preconfezionamento obbligatorio del pane precotto e surgelato, posto in vendita nell’ambito della Grande Distribuzione Organizzata, al fine di distinguerlo correttamente dal pane fresco, così come già sancito lo scorso anno dalla Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 8197/2020 e con la successiva Sentenza n. 14712/2020, già illustrate e commentate nel dettaglio a cura del nostro Ufficio legislativo e pubblicato su www.fiesa.it.

Nella fattispecie, la nuova pronunzia del Consiglio di Stato, nel ritenere inammissibile ed infondato il ricorso, in armonia con le citate disposizioni di legge, ha ribadito in toto l’impugnata Sentenza del Tar Puglia, chiarendo contestualmente che all’interno dei Supermercati il pane precotto deve essere obbligatoriamente venduto alla clientela già preconfezionato ed etichettato, dal momento che nemmeno può essere consentita ai consumatori nella GDO l’eventuale manipolazione di tali prodotti prima di imbustarli, ancorché tramite appositi recipienti ed imballaggi disponibili unitamente a bilance ad hoc per la pesatura ed il prezzo, prassi aziendale ritenuta illegittima dai giudici amministrativi nel caso specifico del Punto vendita della Società appellante, poiché in contrasto con le vigenti norme in tema di igiene e sicurezza alimentare.