Benzinai: le novità fiscali contenute nel Decreto Legge 124

LE PRINCIPALI MISURE DEL D.L. N. 124 DEL 26 OTTOBRE 2019 RECANTE “DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA FISCALE E PER ESIGENZE INDIFFERIBILI”.

Si illustrano brevemente alcune delle disposizioni contenute nel D.L. n. 124 del 26 ottobre 2019 recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili” convertito in Legge ordinaria con alcune modificazioni.

Art. 5 - Contrasto alle frodi in materia di accisa Si prevedono tempi più stringenti per la chiusura del regime sospensivo attraverso la definizione sia del termine entro il quale trasmettere all’Amministrazione finanziaria la nota di ricevimento del bene soggetto ad accisa che di quello entro il quale prendere in consegna i prodotti in questione (entro ventiquattr’ore dal momento in cui i prodotti sono presi in consegna dal destinatario). L’intervento riguarda anche il sistema di informatizzazione e monitoraggio telematico delle movimentazioni dei prodotti sottoposti ad accisa in regime sospensivo (sistema EMCS) che consente, all’Amministrazione finanziaria, di monitorare ogni trasferimento dei prodotti energetici in questione tra depositi fiscali, nazionale o unionali. Con la nuova previsione si intende evitare che un unico documento di accompagnamento (eAD) sia utilizzato per realizzare trasferimenti multipli di carburanti (quindi conseguente frode Iva).

Art. 6 – Prevenzione delle frodi nel settore dei carburanti La deroga al generale obbligo di versare, senza possibilità di compensazione, l’IVA afferente ai carburanti immessi in consumo nel territorio nazionale da depositi fiscali di prodotti energetici ovvero estratti da depositi di soggetti abilitati a operare come destinatari registrati, si applica solo qualora ricorrano entrambe le condizioni secondo cui il soggetto interessato debba siam integrare specifici criteri di affidabilità che prestare un’idonea garanzia. Infine, si impedisce l’utilizzo della dichiarazione d’intento (non è abolito l’istituto, ma esclusivamente l’utilizzo ed il valore del documento per alcune tipologie di operazioni considerate “rischiose”) per tutte le cessioni e le importazioni definitive che riguardano i prodotti indicati dalla normativa in riferimento, ad eccezione di alcune cessioni aventi ad oggetto il c.d. “gasolio commerciale” impiegato dai soggetti esercenti attività di trasporto merci e passeggeri.

Art. 7 – Contrasto alle frodi nel settore degli idrocarburi e di altri prodotti Introdotto un nuovo sistema di tracciabilità dei prodotti lubrificanti nel territorio nazionale al fine di contrastare l’uso fraudolento dei prodotti classificabili come oli lubrificanti (mistificazione della categoria merceologica del prodotto al fine di non applicare l’accisa), che vengono illecitamente venduti e utilizzati come carburanti per autotrazione o, in misura minore come combustibili per riscaldamento. A tal fine viene introdotto un nuovo sistema di tracciabilità dei prodotti lubrificanti nel territorio nazionale stabilendo che i prodotti lubrificanti individuati dalla norma mediante i relativi codici di nomenclatura combinata hanno l’obbligo di circolare nel territorio nazionale, nella fase antecedente alla loro immissione in consumo e per ciascun trasferimento dei medesimi, con la scorta di un “Codice amministrativo di riscontro”, emesso dal sistema informatizzato dell’Agenzia dogane e monopoli, da annotare sulla prescritta documentazione di trasporto.

Art. 8 – Disposizioni in materia di accisa sul gasolio commerciale Il gasolio utilizzato da alcune categorie di soggetti esercenti attività di trasporto merci e passeggeri è sottoposto ad accisa con l’applicazione dell’aliquota agevolata. L’attuale normativa prevede che, in virtù del predetto beneficio, le suddette categorie di operatori ottengano il rimborso della differenza tra l’aliquota di accisa intera applicata al gasolio usato come carburante e quella agevolata attraverso la presentazione di una dichiarazione al competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. L’articolo introduce un parametro per la determinazione dell’importo massimo rimborsabile, fissato in un litro di gasolio, consumato da ciascuno dei veicoli che possono beneficiare dell’agevolazione in argomento, per ogni chilometro percorso.

Art. 10 – Estensione del sistema INFOIL Si prevede di dare applicazione al c.d. “Sistema INFOIL” anche ai depositi fiscali di prodotti energetici di mero stoccaggio (installazione di sistemi di telemisure storicizzate e di misuratori all’estrazione nei serbatoi per permettere l’accesso autonomo e diretto da parte dell’Amministrazione finanziaria alle relative letture). Si prevede di rendere obbligatorio l’adempimento entro il 30 giugno 2020, per gli esercenti depositi fiscali di prodotti energetici qualificati come infrastrutture energetiche strategiche, nonché per quelli aventi rilevanti capacità di stoccaggio (non inferiore a 3.000 mc), limitatamente agli stoccaggi di determinati carburanti per autotrazione.

Art. 11 – Introduzione del documento amministrativo semplificato telematico La decorrenza dell’obbligo è stata più volte differita (ultima data del 1° gennaio 2020), per il necessario allineamento nazionale al piano delle attività predisposto dalla Commissione Europea. L’articolo fissa la data ultima del 30 giugno 2020 entro la quale trova applicazione tale obbligo circoscrivendone, nell’immediatezza dell’introduzione, la portata applicativa ai soli trasferimenti del gasolio per uso carburazione e della benzina lungo tutta la filiera logistica dei carburanti