Lettera aperta di Assolavaggisti Confesercenti al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Signor Ministro,

la nostra categoria, che con tanti sacrifici ha accettato e sostenuto il processo caratterizzato delle sfide qualitative dettate dalle norme ambientali e dell’innovazione tecnologica applicata alla gestione amministrativa: dalla Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), alla comunicazione telematica dei corrispettivi derivanti da vending machine; dalla fatturazione elettronica, alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi in luogo delle ricevute fiscale; lamenta la presenza diffusa sul territorio di una forte e preoccupante concorrenza “sleale” perpetrata da attività artigianali autorizzate ad esercitare gli stessi servizi di lavaggio autovetture per effetto di quello che potremmo definire un “vuoto” normativo, una “falla” del sistema amministrativo che sta mettendo in ginocchio molte attività imprenditoriali strutturate, con centinaia di migliaia di euro investite per stazione di lavaggio e che con grande sacrificio, nonostante la crisi, cercano di restare sul mercato.

La “falla” è presto detta: mentre per autorizzare o rinnovare i permessi di una stazione di lavaggio occorre istruire una procedura amministrativa unica, A.U.A., un iter molto complesso e articolato, con particolari e stringenti prescrizioni ambientali previste per le industrie insalubri, che prevede il collaudo preventivo e controlli, estesi anche in sede di verificazione periodica, per attivare una cosiddetta piccola attività artigianale di lavaggio auto e sufficiente presentare una segnalazione certificata di inizio attività al Comune (SCIA), che a differenza della prima la si ottiene molto velocemente, con il silenzio/assenso e con il ricorso a diverse autocertificazioni. Tutto lecito sotto il profilo amministrativo, beninteso, ma senza le altrettante prescrizioni e standard ambientali.

Ciò detto assistiamo, ormai in tutto il Paese, all’apertura di centinaia, forse migliaia, di queste “piccole” attività, anche impostate come vere e proprie “catene” di lavaggio a basso costo.

Questa situazione, tanto più non adeguatamente monitorata e controllata, perché come sappiamo le capacità dello Stato di operare controlli a tappeto e sistematici da parte degli organi preposti (ARPA regionali) sono ridotte e comunque insufficienti di fronte alle centinaia di nuove attività, sta determinando la situazione che le esponevo ed alimentando più di qualche preoccupazione.

Del resto non si può non osservare come la presenza di alcune centinaia, o addirittura qualche migliaio, come si è arrivati a stimare, di queste “piccole” attività possano, al pari delle 10 mila stazioni di lavaggio presenti su tutto il territorio nazionale, rappresentare un rischio ambientale molto elevato per il nostro territorio.

Non è nostra intenzione criminalizzare piccole attività artigianali “tout court”, ma è sufficiente digitare su un motore di ricerca “lavaggi abusivi” e vedere le centinaia di articoli della stampa che riferiscono, nel corso di questi ultimi anni, di sequestri e denunce operate dalle forze dell’ordine e autorità preposte.

Ciò considerato, Signor Ministro, fiduciosi per l’orizzonte politico delineato da questo Governo che intende porre il tema ambientale al centro dello sviluppo del Paese, Le chiediamo di affrontare con urgenza la questione che le poniamo, disponendo, attraverso il percorso legislativo e amministrativo che ritiene più opportuno, una disposizione che stabilisca che tutte le attività, di ogni ordine e grado, che esercitano l’attività di lavaggio siano autorizzate mediante il solo iter previsto per il rilascio dell’A.U.A.. Cosa peraltro già prevista con norma adottata in tutto il Paese e che non contempla, però, le autorizzazioni artigianali.

Una impostazione che metterebbe lo Stato e le sue articolazioni territoriali in condizione di rilasciare autorizzazioni opportunamente verificate a monte e favorire, per effetto di un automatico e unico censimento, un’attività di controllo puntuale.

Confidando nella Sua sensibilità e disponibilità, restiamo a completa disposizione per ogni necessario approfondimento.